giovedì 31 maggio 2012

Chi semina raccoglie

Ciao,
questo è il post con il quale Andrea ci saluta, lasciandoci in eredità l'orto.


“...l’insalata era nell’orto...” recitava un allegro foxtrot cantato da Maria Jottini con lo swingante sostegno del Trio Lescano, negli anni 30 (e a quanto pare non senza allusioni antifasciste! Chi l’avrebbe mai detto....
http://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20091005050304AAqxDaJ)

Ed in effetti anche la nostra di insalata “era nell’orto”, prima che la curiosità della moglie del nostro padrone di casa non la portasse ad assaggiare nascostamente questa ridente verdura, ahimé, eradicandola senza pietà invece di tagliarla al colletto, come da bon ton dell’orticoltura...inconvenienti culturali...sto comunque parlando del nostro “bancalino” pilota nel giardino di casa che, curiosità nepalesi a parte, gode di ottima salute e ci ha dato preziose indicazioni per passare finalmente alla semina dei due grandi bancali preparati a scuola.

Un ringraziamento particolare va alla proprietaria del ristorantino vegano The Loving Hut di Istanbul, che saputo del nostro progetto ha donato dei favolosi semi di zucca presi dalla sua banca dei semi e che ci stanno dando particolare soddisfazione godendo di salute invidiabile!

Tra parentesi a chi si trovasse a passare da Istanbul una visita al suo ristorante è fortemente consigliata, le vostre papille gustative vi ringrazieranno! http://www.facebook.com/pages/Loving-Hut-Istanbul/140033309353143

Abbiamo dato gli ultimi ritocchi alla forma dei bancali e fissato i tubi per l’impianto di irrigazione goccia a goccia, creato dei sostegni perimetrali di fil di ferro per permettere ai fagioli rampicanti di assecondare la loro natura e ci siamo procurati la paglia per la pacciamatura.

Sono poi stati piantati, per la gioia di grandi e piccini: lattughe di vario tipo, mais, piselli, zucchine e zucche, cavolo verza, cavolo broccolo, cavolfiori, cipolle, peperoni, bietole, zucchino genovese e cicoria di trieste!

martedì 29 maggio 2012

Pasta che ti passa

Namastè amici,
ogni volta che scrivo un post mi accorgo di quanto sia difficile cercare di trasmettervi degli spaccati di vita perchè, a me che ci vivo, a tratti sembra surreale!
Per esempio ho passato una settimana senza acqua corrente in casa perchè il rubinetto della cucina era otturato da alghe (a causa dei misteri che dominano il concetto di idraulica nepalese per i quali ci vorrebbe un case study e non un semplice post.) Gli amici che sono venuti a trovarmi erano via per un trekking così ho chiesto aiuto al mio padrone di casa, detto il Lello, dall'inglese di landlord. Si trattava solo di svitare un rubinetto...solo...
E' venuto cento volte, con cento pinze, girando per cento volte dal lato sbagliato e alla fine costernato mi ha detto: "non si può fare, dobbiamo chiamare l'idraulico". Ovviamente l'idraulico sarebbe venuto domani, domani a quanto pare è il giorno fantasma della settimana nepalese.
Per fortuna nel frattempo sono tornati gli amici dal trekking e in due, in due minuti, abbiamo svitato, pulito e rimesso il rubinetto.
Stamattina alle 6.30 è arrivato il Lello con un'idea "nepal way". Dato che il rubinetto della cucina non si smonta, ne metto un altro, fuori sul balcone della cucina (senza scolo ovviamente, attaccato direttamente alla canna dell'acqua, geniale), così provvisoriamente fino a quando non trovo l'idraulico. Lello....ma vaffan' tubo!!

Sul fronte casa continuiamo a fronteggiare imprevisti e probabilità. Le probabilità di trovare i 1000 sacchi che ci servono sono pari a quelle di trovare un idraulico quando ti serve. Gli imprevisti ce li regala lo Sgoverno nepalese. I più interessati sanno che stiamo attraversando un momento politico delicato. La ratifica della costituzione prevista per il 27 Maggio ovviamente non c'è stata, lo scontro sul federalismo è in atto, ogni gruppo etnico rivendica la sua fetta di potere il che si traduce in bandha!. Sciopero forzato della Nazione, scuole, uffici, negozi chiusi e si può andare in giro solo a piedi. Da qualche giorno la situazione è tornata alla "normalità" e speriamo non precipiti.
Amici, non vi posso negare che a volte è dura, tipo i giorni in cui ti svegli e non c'è acqua neanche per un caffè, e il caffè tanto non c'è, e a Kathmandu a comprarlo non ci si può andare perchè c'è sciopero e non passano autobus, e il Lello arriva alle 6 di mattina con soluzioni inutili a problemi risolti e tu sei una ragazza che da sola non sa costruire una casa, bhè cinque minuti di sconforto arrivano. Per fortuna c'è un antidoto.
Sono le tagliatelle all'uovo fatta in casa con i ragazzini. Sentirli cantare felici Imagine mentre stendono la pasta ed affettano i pomodori per il sugo è, credo, un bel risultato. Laxmi che di colpo mi abbraccia e mi dice "da quando sei qui è molto meglio, prima eravamo sempre soli e ci annoiavamo tanto, grazie! Non andare mai via! Questa è una vittoria che ripaga tutti i caffè non presi, che scaccia la rabbia e la frustrazione e rinnova la grinta e la voglia di fare. Tra pochi giorni arriveranno fratello (Gionzy Manley) ed amici dall' Italia portando le conoscenze tecniche e l'energia maschile indispensabili al completamento della nostra casetta.
Un abbraccio


giovedì 10 maggio 2012

Piccolo aggiornamento

Ciao cari,
l'altro giorno abbiamo gridato al miracolo!Abbiamo finalmente la tettoia di bamboo per dar vita al nostro orticello!
Andrea sta finendo le lezioni teoriche sull'agricoltura sinergica e la permacultura, mostrando questo interessantissimo documentario ai ragazzi http://www.youtube.com/watch?v=icZFYghEeUE. Spunti di riflessione e metodi per imparare a vivere rispettando la natura e non combattendo contro di essa. Hanno cominciato a smottare il terreno e a breve semineranno in campo.
Le lezioni d'inglese procedono alla grande grazie all'aiuto della musica: ascoltiamo un brano e loro scrivono alla lavagna le parole che captano (poche, pochissime), poi strofa per strofa scrivo il testo e alla fine come per magia l'incomprensibile bla bla dell'inizio prende significato e loro apprendono divertendosi. Abbiamo iniziato con Imagine, Man in the mirror di Michael Jackson, Basket case dei Green Day. Suggerimenti??
La casa, si spera, cominciamo settimana prossima.
Bacio

Ps: Un abbraccio ed un pensiero speciale agli amici che nell'ultimo periodo ci hanno aiutato così tanto http://www.kapipal.com/302ced862cff4a80ad33d4846d9
Siamo un po' lenti ma non vi deluderemo!

mercoledì 2 maggio 2012

Bistare Bistare

Ciao Amici,
bistare in nepalese vuol dire piano, lentamente.
E' la parola magica da capire se si vuole lavorare in questo Paese senza farsi venire le crisi di nervi, o esistenziali o entrambe!
Come sapete i nostri progetti ora sono concentrati sulla costruzione dell'ostello e della tettoia in bambù per proteggere l'orto dalle imminenti piogge monsoniche. All'apparenza niente di trascendentale vero? Falso!!
Per esempio uno può pensare che dato che in Nepal si mangia praticamente solo riso, trovare i sacchi grandi da riempire di terra per fare la casa non debba essere troppo difficile. Falso!
Col mio socio nepalese abbiamo girato la valle di Kathmandu in lungo e in largo presso i rivenditori di sacchi: baracche stipate con migliaia di sacchi...che non vanno bene! Di carta, di tessuto, di plastica scarsa e troppo fine. Alla fine troviamo un omino, di chiara discendenza Genovese che ha i sacchi buoni e ce li vuole vendere ad un prezzo esagerato. Dopo ore di contrattazione a suon di the, e attingendo alla mia discendenza Campana, riusciamo a strappare un buon prezzo e la promessa della prima consegna entro i primi giorni di Maggio!!
Per quanto riguarda la tettoia in bamboo, è stata una barzelletta, davvero vorrei che foste qui con me perchè ho visto cose che voi umani...Io la chiamo nepalite, ovvero rendere una cosa semplice quasi impossibile e senza neanche capirne bene il perchè!!
All'inizio non si trovava il bamboo, ma come?? E' pieno di boschetti dappertutto!! Eh ma questo non si può prendere che è di mio cugino, quello non si può prendere perchè è del Compare Palorz, questo serve per una staccionata, quello forse ce lo danno ma forse no. Così si va avanti per giorni e giorni. Finalmente il mio padrone di casa, sant'uomo, ci recupera 10 bamboo!Domani mattina alle 7 avrete 10 pali che vi servono! Eureka!... Falso!
L'operaio ingaggiato per il lavoro è arrivato alle 6.30, non ha visto il bamboo e se ne è andato a lavorare da un'altra parte. Ok troviamo un'altro operaio, eh sono pochi gli uomini in paese che sanno fare le coperture, proviamo a chiamare Ciccio. Ciccio dice che viene domani. Domani Ciccio sta male e non viene a lavorare. Poi scatta un Jatra (festival) che vede il villaggio occupato a scarrozzare vai a sapere quale Dio, su di un baldacchino seguito dalla banda del paese dall'alba al tramonto per una settimana e ovviamente nessuno lavora. Così Aprile è finito tra canti, balli e un povero bufalo squartato in strada in parti eguali tra gli abitanti di Lilliput.
Ieri Primo Maggio, che ve lo dico a fà?
Oggi finalmente dovremmo cominciare!
Si accettano scommesse!
Un abbraccio


martedì 10 aprile 2012

Orto sinergico

Carissimi,
ecco per voi un post di Andrea sull'inizio delle lezioni di agricoltura sinergica. Buona lettura

Oggi abbiamo riunito un po’ di alunni, ex alunni e professori della scuola e finalmente alle otto è iniziato il workshop di agricoltura sinergica! Abbiamo fatto un’oretta e mezza di lezione teorica, un breve escursus sulla nascita dell’agricoltura naturale e dell’idea di permacultura. Siamo passati poi a parlare dell’orto sinergico e della funzione dei “bancali”, facendo dei raffronti con le tecniche colturali nepalesi: anche loro coltivano su dei piccoli bancali, principalmente per evitare che le piogge, che non riescono ad essere immediatamente assorbite dal suolo argilloso, rovinino il raccolto. Stanno inoltre predisponendo delle tettoie di bambù per continuare gli orti anche sotto le forti piogge monsoniche; abbiamo quindi deciso di sostituire ai “classici” tondini di ferro che sovrastano a volta gli orti sinergici una di queste tettoie. Verranno poi arricchite con supporti, tra un bambù e l’altro, che permettano alle piante rampicanti di crescere. I partecipanti erano interessati e anche se il mio traballante inglese non si è sempre rivelato impeccabile (eufemismo!) alla fine ci siamo capiti e confrontati sulle prime tematiche ecologiche affrontate. Ci stiamo organizzando per costruire una tettoia in un pezzetto di terreno libero di proprietà della scuola, per poi partire con la pratica, sicuramente più stimolante e interattiva!

Abbiamo concluso il nostro incontro guardando la prima parte di un documentario: racconta dell’interessante esperienza di transizione ad un’agricoltura sostenibile da parte di una piccola fattoria del Devonshire. Come primo incontro il bilancio è decisamente positivo e i numeri per costruire qualcosa di bello ci sono tutti! Al prossimo aggiornamento! Andrea

Bancali e coperture in bambù tipici dell'agricoltura nepalese.


giovedì 5 aprile 2012

Bamboo!


Buongiorno amici,
in attesa del materiale che ci serve per la costruzione della casa, ci stiamo concentrando sulla pulizia della zona sottostante i bagni. Tra erbacce e plastica, da un lato si accumula in una pozzetta lo scarico della cucina e della doccia, tanta acqua relativamente pulita, dall'altro una piccola puzzolente "pappetta nera" risultato di una faglietta nella fossa settica che emana odori nauseabondi dando un aria squallida a tutta la zona.Armati di pazienza e pala abbiamo ripulito tutto e piantato una ventina di bambù. Questa stupenda piana autoctona ama vivere in terreni umidi, scientificamente parlando non teme la cacca ed è perfetto per assorbire l'acqua e ripulire il terreno. E' una pianta infestante e in poco tempo dovremmo riuscire ad avere il nostro boschetto fitodepurativo in azione!!
















martedì 27 marzo 2012

Full Metal Carriola


Namastè amici,
ecco un post di Andrea al termine di una giornata di ghiaia e carriola.
Buona lettura, vi ricordiamo che i nomi dei bambini e alcuni dei nostri sono stati cambiati per la tutela della privacy.

Carriola in nepalese si dice trenta chili di ferro, composti in maniera hardcore con saldature a vista e una ruota recuperata chissà dove! Portarci la ghiaia è faticoso tanto quanto è bello vedere i ragazzi che fanno a gara a chi può riportarla indietro vuota, dandosi il cambio lungo un percorso ad ostacoli, tra gradini, buche e pozze di liquami. Sunita, oggi ha trovato lo spazio per divertirsi nel momento in cui i ragazzini hanno giustamente abdicato alla corsa a ostacoli in favore di una bella partita di calcio! Ha preso il controllo del mezzo con un sorriso enorme e l’ha spinto con diligenza e concentrazione. Si è fatta da parte con timidezza in tutti quei passaggi in cui il mio aiuto era imprescindibile, chiedendomi una mano con due occhioni enormi, dal basso all’alto, ma solo per poi imporsi, con composta serietà, di nuovo al comando della carriola. Bellissimo insegnarle a sterzare a destra e a sinistra e vederla felice di riuscirci da sola! Dopo l’ultimo viaggio mi ha accompagnato a recuperare la pala lasciata al cumulo di ghiaia e all’inizio dell’edificio della scuoòa mi ha detto qualcosa che non ho capito, ma il suo ditino parlava chiaro: io passo da dietro, tu da davanti, ci vediamo in fondo! Ho fatto una corsetta e l’ho trovata sul muretto, lo sguardo alla mia direzione, pronta a saltare con uno splendido sorriso non appena avessi girato l’angolo,! Era dispiaciuta che me ne andassi a casa, ma ci siamo detti con serietà che ci saremmo ritrovati domani mattina, pronti a ricominciare il gioco...see you!